Cittadinanza italiana tempi di attesa: La nuova legge

Cittadinanza italiana tempi di attesa: è stato allungato da due a quattro anni dal decreto sicurezza del 2018, ma con i tempi burocratici per la verifica dei documenti e dei requisiti la procedura può allungarsi ulteriormente, anche fino a 5-6 anni.

Il dl a firma Salvini inoltre subordina la concessione del passaporto alla conoscenza della lingua italiana al livello B1

Nuova legge sulla cittadinanza italiana 2020

Il 5 Ottobre 2020, il Governo ha emanato un Decreto Legge denominato “Disposizioni urgenti in materia di immigrazione, protezione internazionale e complementare”, andando così ad emendare (e ridurre) il precedente termine di durata massima dei procedimenti di Cittadinanza italiana, pari a 48 mesi, come previsto dalla legge 91/1992 modificata dai Decreti Sicurezza del 2018.

Oggi dunque risulta (parzialmente) riscritta la norma.

Ai sensi infatti dell’art. Art. 9-ter Legge 91/92 si dispone quanto segue:

Il termine di definizione dei procedimenti di cui agli articoli 5 e 9 è fissato in massimo trentasei mesi dalla data di presentazione della domanda.

Il Decreto, quindi, riduce i tempi di attesa Cittadinanza Italiana a 36 Mesi (3 Anni), rispetto ai precedenti 48 mesi (4 anni).

Ciò significa quindi che dal momento della presentazione della domanda, il Ministero avrà massimo 3 anni per emettere un provvedimento (positivo o negativo).

Attenzione che tale novità normativa non è (purtroppo) retroattiva: ciò significa che il beneficio del nuovo termine ridotto varrà solamente per le nuove domande, presentate al Ministero dell’Interno dal giorno successivo dall’entrata in vigore (22 Ottobre 2020).

Sono quindi escluse tutte le domande presentate precedentemente, a cui rimane applicabile il termine di 4 anni.

Quali sono le fasi della cittadinanza italiana ?

Cittadinanza italiana tempi di attesa sono lunghi e le fasi del percorso di richiesta sono le seguenti:

Fase 1 della cittadinanza italiana :

Anzitutto:

“L’istruttoria è stata avviata. Si è in attesa dei pareri necessari alla definizione della pratica “. In questa fase la vostra domanda entro i primi 30 giorni dalla presentazione della richiesta è inserita nel sistema informativo (SICITT) da parte della Prefettura di competenza

NUOVA SCRITTA:
“Gli accertamenti di competenza dell’Ufficio periferico sono avviati”. In questa fase l’Ufficio Periferico che sarebbe la Prefettura inizia a compiere gli accertamenti necessari.

Cittadinanza alla fase 2 :

Inseguito:
L’istruttoria è in corso di completamento” oppure l`istruttoria non è ancora completa, si è in attesa di acquisire tutti i pareri necessari”. Entrambe hanno lo stesso significato e corrispondono alla stessa fase. Non è ancora rilasciato il rapporto dalla Questura e altri enti competenti.

Cittadinanza fase 3 :

Sucessivamente
L’istruttoria si è completata, l’Ufficio Centrale Cittadinanza sta procedendo alla valutazione complessiva degli elementi informativi” oppure “L’istruttoria è in fase di valutazione finale” , Questa dicitura indica che L’istruttoria è stata completata e che la domanda è in fase di valutazione” presso il Ministero.

NUOVA SCRITTA:

E’ avviata l’istruttoria degli uffici centrale

La cittadinanza e la fase 4 :

A continuazione
“Sono stati acquisiti i pareri –la pratica è in fase di valutazione finale” . Questa dicitura indica che il decreto di naturalizzazione è in fase di predisposizione.

Cittadinanza fase 5 :

Dopo:
 “Sono stati acquisiti i pareri necessari Il decreto di concessione è agli organi competenti per la firma”.

Fase 6 della cittadinanza :

Poi:
“L’istruttoria si è conclusa favorevolmente; è in corso di trasmissione il provvedimento di concessione alla Prefettura che ne curerà la notifica. Se risiede all’estero, il decreto sarà inviato all’Autorità Consolare”.

La fase N 7 sdella cittadinanza :

Infine:
Il decreto di concessione è stato firmato; Inoltre la contatterà la Prefettura per la notifica del provvedimento e dopo la notifica dovrà recarsi presso il Comune di residenza per il giuramento. Se risiede all’estero la contatterà Autorità consolare competente

Come velocizzare la pratica di cittadinanza italiana?

Cittadinanza italiana tempi di attesa: come ormai sappiamo, il primo “decreto sicurezza”, nel dicembre 2018, ha elevato il termine per la conclusione dei procedimenti per l’acquisto della cittadinanza italiana da 730 giorni a 48 mesi.

Prima dei 48 mesi il richiedente può sollecitare la pratica, ma non pretenderne la conclusione, perché l’Amministrazione è ancora “in termini” per poter decidere.

Ma non si può lasciare il procedimento nelle mani della Prefettura e del Ministero dell’Interno: lo straniero deve rendersi parte attiva del procedimento, se vuole evitare che anche il nuovo termine di 48 mesi, come quello precedente di 730 giorni, venga violato con disinvoltura dagli organi amministrativi.

È essenziale, oltre controllare frequentemente lo stato della pratica cittadinanza, far sentire all’Amministrazione che si è presenti e interessati alla propria pratica, con lettere e moduli di sollecito per la cittadinanza, a cui possono aggiungersi contatti telefonici con le Prefetture incaricate.

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